Riflessioni

Che significa la zona di comfort e perché è pericoloso rimanerci dentro per un lungo periodo?

Se vuoi avere ciò che non hai mai avuto, dovrai fare qualcosa che non hai mai fatto prima.

Spesso incontro persone che non sanno che significa la zona di comfort, oppure la persona può essere sicura che non è mai stato nella zona di comfort, quindi dicendole di abbandonare la zona di comfort, la persona va in confusione e non capisce come fa uscire da una zona in quale non è mai stato.

La confusione è nel fatto che la maggior parte delle persone crede che la zona di comfort sia uno spazio in cui una persona si sente fisicamente ed emotivamente meglio, un posto dove è bello e piacevole starci. Quindi non capisce il significato dell’espressione “zona di confort”, quindi da qui l’incomprensione del perché dovrebbe uscire da questa zona.

In quest’articolo, parlerò di che tipo di bestia sia la “zona di comfort”, per far capire a chi non comprende se è necessario lasciarla o starci dentro.

Cos’è la zona di comfort?

In realtà, la zona di comfort è lo spazio in cui una persona si è sistemata e questo luogo o condizione diventa abituale per lui.

Zona di conforto = zona abituale

La zona di comfort e un ambiente familiare in cui tutto è chiaro e comprensibile, in cui ogni passo è calcolato in anticipo.

 

È una zona in cui una persona si sente al sicuro, perché conosce in anticipo il risultato degli eventi e il risultato delle sue azioni. È una zona che è già familiare.

Supponiamo che una persona abbia deciso di cambiare il luogo di lavoro. Il vecchio posto di lavoro è la sua zona di comfort, tutto è chiaro e familiare lì.

Trasferirsi in un nuovo posto sarà per lui una via d’uscita, poiché ora, insieme a uno status e un livello di guadagno più elevato è aumentato anche il grado di responsabilità, la quantità di lavoro e il tempo impiegato per svolgere le proprie mansioni.

Il cambiamento per una persona che in un nuovo ambiente causa stress, sarà una via d’uscita dalla zona di comfort.

La situazione di disagio rimarrà finché non è trascinato in una nuova posizione, finché la situazione non diventa chiara e familiare.

Non appena ci si abitua alle circostanze, dove tutto diventa familiare, stabile e prevedibile, la situazione si trasforma in una zona di comfort.

Ora la zona di disagio ha cambiato la polarità ed è diventata una zona di comfort.

Qual è la trappola di una lunga permanenza nella zona di comfort?

Dicono che se una rana è messa in una ciotola con acqua e l’acqua è gradualmente riscaldata, la rana si abitua alla temperatura. Aumenterà la sua temperatura corporea per mantenere il

suo comfort in quest’ambiente.

Prima o poi arriverà un momento critico in cui l’acqua si scalderà tanto che la rana non potrà più rimanere dentro. Ma non sarà in grado di saltare fuori dall’acqua calda, poiché tutte le sue forze sono state spese per aumentare la temperatura del corpo. Di conseguenza, la rana bollirà in acqua bollente, cioè non sopravvivrà.

Se si pone la rana immediatamente in acqua calda, salterà immediatamente fuori dall’acqua bollente. Perché stare in un tale ambiente per lei, è molto scomodo e ha abbastanza forze da saltarci fuori.

Quando la situazione nella vita di una persona peggiora gradualmente e i cambiamenti per lui non sono praticamente evidenti, la stessa cosa accade anche con lui.

Una persona prima accetta i problemi, sopporta i disagi, poi altr0… Così gradualmente fa pace con i suoi problemi e di conseguenza impercettibilmente per se stesso passa alla coscienza della vittima e si abitua a tale stato.

Tutto quello a che si abitua la persona è la zona di comfort.

La persona potrebbe anche rifletterci, pensare, perché qualcosa non va nella sua vita e probabilmente penserebbe che ci sarebbe qualcosa da cambiare, ma non farà nulla di questo o rinvierà per dopo.

E quando la situazione diventa già orribile e non ha più forze di vivere in queste condizioni, lui pure non ha più forze neanche di cambiare qualcosa nella sua vita, perché gli sforzi sono stati dedicati all’adattamento e alla sua dipendenza.

E più a lungo questa persona non fa nulla per cambiare, più atrofia la sua capacità di prendere decisioni e fare qualcosa per cambiare la sua vita.

Se la persona non ha una motivazione per cambiare qualcosa nella sua situazione, allora la vita stessa lo stimolerà, dandoli i problemi che lo motiveranno ad agire.

Sono i problemi che portano una persona fuori dalla sua zona abituale e stabile, per causa di quali la persona è costretta a decidere di agire e certamente agire.

E grazie a queste combinazioni di circostanze la sua vita può cambiare radicalmente in meglio.

 

Ad esempio, una situazione in cui una persona perde il lavoro ed è molto preoccupato per questo.

Ma alla fine apre la sua attività, che poi col tempo diventa di successo. Perché trovandosi in una situazione disperata, lui ha iniziato ad agire.

La persona ha il potenziale, ma manca il trigger, che sposterà la sua attenzione sulle possibilità. I problemi in questo modo diventano il trigger.

 

Oppure un altro caso, in cui si rompe una famiglia e la persona è costretta a rimanere sola ed è turbata a causa di questo stato di cose.

Soprattutto se si tratta di una ragazza con un bambino. Ma in futuro la sua vita è molto ben formata, ed è già felice che la prima relazione si sia disintegrata.

 

Se guardiamo queste situazioni da vicino, le circostanze in cui le persone si trovavano all’inizio, probabilmente non potevano essere chiamate confortevoli.

Sono solo abituali. La persona e abituata a quel lavoro e si è abituata all’insicurezza nella sua vita e al suo stipendio basso.

La ragazza invece era abituata a quel rapporto, anche se in quel rapporto c’erano molti inganni e pretese.

 

È sempre più semplice risolvere il problema al suo inizio, piuttosto che dopo cercare l’energia per eliminarlo.

Ricorda le regole dei tre segnali, presta attenzione e non fermarti nella zona di comfort.

Non aspettare che la vita colpisca così dolorosamente, quando dovrai scottandoti come la rana, saltare fuori dall’acqua bollente.

Qual è il vantaggio dell’uscita dalla zona di comfort?

Lo stato d’incertezza e tutto quello che è sconosciuto per una persona gli causa disagio.

Una persona ha paura di fare cose insolite perché si preoccupa che le cose possono peggiorare di come sono ora. Paura che qualcosa possa andare storto.

Abbandonare la zona di comfort è eseguire azioni che fanno paura. C’è sempre il rischio di perdere qualcosa.

Ma per andare avanti, deve andare oltre la zona di comfort. C’è solo un modo: andare e fare, e scoprire se il nuovo sarà peggiore di quello vecchio!

Eseguire azioni insolite sempre è un’opportunità di passare su un livello nuovo, un’opportunità di migliorare qualsiasi circostanza esistente.

Se una persona vuole un cambiamento nella sua vita, la sensazione di disagio dovrebbe essere una cosa normalissima.

Le persone considerate di successo, vanno spesso oltre i confini della loro zona di comfort, per loro questo è uno stato naturale.

Lo sviluppo inizia quando una persona va oltre la zona di comfort.

Trovandosi all’interno di questa zona, la persona esegue azioni familiari per lui. Quando ha bisogno di fare uno scatto, abbandonare la zona di comfort è vitale, altrimenti la persona rimane nello stesso posto in cui si trova, non si muove, quindi non si sviluppa.

Non appena una persona si ferma, si blocca nella sua solita vita, perde la capacità di trasformare la sua vita e creare nuove cose della sua vita.

Quindi pure la capacità di risolvere qualsiasi attività vitale, rapidamente e facilmente è persa.

Rimanendo nella zona di comfort, la persona perde anche l’opportunità di realizzare le sue potenzialità.

C’è un detto: “A chi è dato molto, tanto gli sarà chiesto”. Se una persona non realizza i suoi talenti, vive una vita vuota, senza gioia e non si sente felice.

Pertanto, rimanere nella zona di comfort è distruttivo.

A una persona gli è dato il potenziale è questa è la sua parte di responsabilità per realizzare la sua unicità, per rivelare se stesso, per dare al mondo le sue creazioni.

Vivere consapevolmente, tirandosi fuori di continuo dalla zona di comfort è un affascinante viaggio nell’apprendimento costante del nuovo.

Un viaggio in cui molti eventi meravigliosi si svolgono nella vita.

 

Quanto spesso ti accorgi che è ora di lasciare la zona di comfort?

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Le tue storie saranno molto utili a molti lettori del blog.

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