Reiki,  Sistema energetico

Apertura e Chiusura Chakra

aprire chakraA – Kundalini
B – Ida Nadi (canale)
C – Sushumna Nadi (canale)
D – Pingala Nadi (canale)
E – Spirito
F – Ego
G – Super Ego
1 – Chakra Muladhara
1a – Muladhar
2 – Chakra Svadisthana
3 – Chakra Manipura
3a – Void
4 – Chakra Anahata
5 – Chakra Visuddha
6 – Chakra Ajna
7 – Chakra Sahasrara

Chiusura chakra involontaria

Quando un guaritore lavora con le mani, involontariamente, si concentra sui chakra delle mani, e inconsciamente chiude il chakra della radice, tutta l’energia fluisce immediatamente in chakra delle mani, secondo il principio: “Dove c’è il pensiero, là va l’energia.”

Pertanto, al termine del lavoro bisogna ripristinare il flusso del canale verticale Suschumna, in altre parole, aprire il chakra della radice. In questo modo l’energia Yang in più scorrerà nella Terra, e il flusso verso l’alto, nello stesso tempo, aumenterà la giusta quantità di Yin, facendo diventare l’aura più densa, protetta dalle influenze esterne.

Se le mani continuano “bruciare”, sono caldissime, è sufficiente sollevarle sopra la testa, leggermente scuoterli, e in questo modo, l’energia Yang in più restante sarà costretta scorrere in basso. La sensazione di bruciore nelle mani immediatamente scomparirà.


chakra

 

1. Il primo chakra – rosso; coccige – Collegamento con la Terra, è responsabile per la vitalità dell’uomo.

Il blocco avviene quando una persona sente paura. Questa condizione blocca il primo chakra. Per migliorare il tuo lavoro e sbloccare il chakra, non devi mettere le tue paure da parte, ma devi metterli di fronte ai tuoi occhi. Guarda in “faccia” alle tue paure. Smontagli a pezzi per capire perché sono queste paure, da cosa dipendono, cosa voglia insegnarti quella paura, magari devi migliorare una parte di te, questo è da fare su ogni sentimento o altro. Ogni cosa vuole insegnarti qualcosa.

2. Il secondo chakra – arancione; appena sotto l’ombelico, è responsabile per l’attuazione e le esigenze creative.

Il blocco avviene quando una persona si sente colpevole. Questa è una condizione devastante. Chiunque sente come un bozzolo appiccicoso di disperazione. Sblocco avviene allo stesso modo come con il primo chakra. Non scappare via da questo. Devi capire a cosa è dovuto il senso di colpa. Prova guardare la situazione dall’altro lato.

3. Il terzo chakra – giallo; ombelico – è il centro di energia del corpo, è responsabile per la potenza delle nostre intenzioni.

Il blocco si verifica quando una persona sente vergogna, delusione. Purtroppo questo ci viene insegnato anche a scuola. Costantemente cercando di vergognare il bambino, dicendogli: “Non ti vergogni?” Questo non blocca solo il terzo, ma anche il secondo chakra. Sblocco del chakra non è diverso dal primo e secondo.

4. Il quarto chakra – verde, cuore, coinvolto con tutti i processi della vita.

Il blocco si verifica quando una persona sente dolore. Questo non è uno stato emotivo meno devastante. Quando questo chakra si chiude, la persona sente una sgradevole sensazione, un dolore nella parte del cuore. Rimuovere il blocco è più difficile che in altri chakra, perché accompagnamento di tutta questo stato di apatia spesso non permette a una persona di dare uno sguardo sobrio al problema. C’è bisogno di più forza di volontà, per essere in grado di “smontare” la situazione di dolore, per vedere la causa e guardare le cose dal lato opposto.

5. Il quinto chakra – colore azzuro, blu; apertura, gola, comunicazione, funzionamento metabolico.

Il blocco si verifica quando una persona sceglie di mentire e mente a se stesso. Questa è probabilmente la cosa più difficile, di non mentire! Soprattutto se siamo in contatto con persone che costantemente mentono. Loro e negli altri vedono l’inganno, anche se li si dice la verità. Purtroppo mentire è “contagioso”. Se riesci capire questo stato e vai a guardare da vicino come nasce, vedrai che è come un virus che è passato da uno all’altro. E’ difficile essere immune a questo, è difficile ma possibile. Non rispondere al bugiardo con la stessa cosa, cioè con la bugia, non cercare di ingannare te stesso con qualcosa. Sei onesto con te stesso.

6. Il sesto chakra – colore l’indaco, al centro della fronte, il terzo occhio, il corpo si adatta al contatto con il subconscio, volontà spirituale.

Il blocco si verifica quando una persona si sente la separazione, vive illusioni. Non c’è bisogno di prenderti sopra più di quanto “puoi portare”. “La Malattia degli Star” porta sempre a una caduta. Si diventa cieco e sordo a tutto. Percepisci realmente, quello che hai, quello che puoi. Non quello che ha il tuo vicino di casa . Non cercare di salire sopra il tuo prossimo. I sogni diventano realtà se sono reali.

7. Il settimo chakra – viola, sopra la tua testa – un collegamento con l’energia cosmica.

Il blocco si verifica quando una persona ha un forte affetto terreno. Qui significa tutto – casa, lavoro, auto, persone, etc. Dobbiamo imparare a lasciare andare tutto. La parte più difficile è lasciar andare la persona che amiamo. Ma accettare, che l’amore non è materiale, sarà possibile farlo. Non prendere la tua ancora terrena come un dogma. Non mettere gli stigmi del “mio” su tutto, rilascia andare tutto.


Certo si deve avvicinare all’equilibrio.

Equilibrando i chakra si arriva ad avere la salute fisica, emozionale, mentale e spirituale.

Quando si presta troppa attenzione a un chakra possano subentrare varie dipendenze, disturbi e malattie. Per esempio un squilibrio sul secondo chakra può manifestarsi come una dipendenza per il piacere, magari dal sesso eccessivo o bere troppo alcol o persino consumare droga. Si possano bilanciare queste energie anche con il Reiki, inviandola al chakra della gola (quinto chakra) e al chakra sacrale(secondo chakra) contemporaneamente, cioè una mano su un chakra e l’altra su un’altro chakra. Questo si può bilanciare anche attraverso l’auto espressione creativa, cioè attività come cantare, scrivere o dipingere.
Chi soffre di un problema fisico in una parte del corpo spesso ha uno squilibrio nell’aria del chakra corrispondente. Per esempio, se una persona soffre di problemi di gola, può avere anche problemi alla regione lombare e agli organi riproduttivi, che corrispondono al secondo chakra.Quindi per ottenere un buon equilibrio importante che il chakra venga armonizzato con quello direttamente sovrastante. È molto importante che i tre chakra inferiori siano in armonia coi tre superiori. Per esempio,
l’energia del primo chakra (sopravvivenza, sicurezza, certezza,) deve essere armonizzata con l’energia del quarto chakra (amore, fiducia, compassione).L’energia del secondo chakra (divertimento, sensualità, desiderio) deve essere bilanciata con l’energia del quinto chakra (espressione, creatività, devozione) e

quella del terzo chakra (potere, ego, dominanza) con l’energia del sesto chakra (visione interiore, volontà di Dio, comprensioni).

Il settimo chakra è il chakra più alto ed è differente da tutti gli altri, non deve essere né influenzato, né bilanciato.

Quando c’è troppa energia nella testa e poca energia nella parte inferiore del corpo, appoggia una mano sulla fronte, sesto chakra, e l’altra mano sotto il chakra uno dopo l’altro a cominciare dal primo. In questo modo l’energia viene attirata dall’aria della testa alla regione inferiore del corpo. La stessa cosa si fa anche con il primo chakra, appoggia una mano sul primo chakra e bilancia tutti gli altri, uno dopo l’altro.

Il bilanciamento del sesto chakra con il secondo crea  un effetto rilassante profondo.

Il bilanciamento del quinto chakra con il secondo chakra crea un contatto con le tue emozioni dei tuoi desideri e aiuta all’espressione facile in modo creativo.

Il bilanciamento del terzo chakra con il quarto chakra, aiuta a prendere le decisioni con amore e comprensione.


Chiusura chakra (protezione)

Qualsiasi processo energetico volto alla guarigione, pulizia, armonizzazione, accompagnato da varie pratiche spirituali aprono i “petali” dei nostri chakra. Le sensazione dipendono dalla potenza del flusso di energia dei chakra.

I chakra non chiusi possono portare al rilassamento muscolare permanente, o viceversa a una estrema eccitazione.
Tremori di mano, brividi, vertigini, ecc… non è la lista completa di effetti collaterali delle pratiche energetiche. Ad esempio, non chiudendo il chakra della radice dopo la meditazione, sentirai sempre una sensazione di bruciore alle mani, crampi sul corpo, pulsazioni sulla gamba.
Costantemente aperto il chakra del plesso solare porterà alla mancanza di respiro (dispnea).
Il chakra del cuore non chiuso può aumentare la frequenza cardiaca.
Se non si chiude il chakra della gola, per un pò di tempo si potrà sentire un senso di compressione della gola, come se qualcuno ti sta soffocando.
I chakra sono molto sensibili, per cui è necessario lavorare con molta attenzione in modo da non danneggiarle. Naturalmente, il chakra della corona aperto aiuta a sentirsi piacevolmente, ma l’impatto negativo delle energie estranei può danneggiare in modo significativo il tuo chakra.

Se hai fatto una serie di esercizi spirituali per attivare o aprire i chakra, è importante chiuderli di nuovo.

Come chiudere o proteggere i chakra

Dal momento che i centri energetici o i chakra sono aperti durante gli esercizi spirituali in modo naturale, è necessario chiuderli alla fine della meditazione o del trattamento.

“Chiudere” non significa disattivare o bloccare i tuoi chakra. Piuttosto, è un semplice reset al normale livello di funzionamento.

I seguenti esercizi creeranno anche un filtro energetico protettivo attorno ai chakra, in modo che solo l’infinita energia dell’amore può raggiungere e penetrare il tuo corpo. L’entrata per l’energia negativa sarà chiusa.

Chiudere i chakra si può in vari modi. Prova ciascuno dei modi e scegli uno a piacere.
Chiudi sempre i chakra iniziando dal settimo chakra  e terminando con il primo chakra.

Esercizio numero 1: Loto

Immagina che i tuoi chakra sono come un fiore di loto aperto.

Prova a sentire l’odore di questo fiore sacro e immagina i suoi belli petali.

Quando sei pronto, immagina come i petali lentamente si chiudono in bocciolo.

Inizia con il chakra della corona e finisci con il chakra della radice.

Poi immagina una croce d’oro, incorniciata da un cerchio d’oro e pogni questi croci, una alla volta, sulla parte superiore di ogni chakra.

Servirà come un “sigillo” e fornirà una protezione aggiuntiva.

Infine, rilassa le tue radici d’oro, tirali attraverso l’intero spessore della terra e lasciali stesi nella terra a pochi metri di distanza, così ti sentirai energetico durante il giorno.

Esercizio numero 2: Cancello di legno

Immagina che i tuoi chakra sono un cancello di legno.

Senti come se sono fatte di legno robusto e nel posto dove si trovano i chakra ci sono dei lucchetti d’oro grandi.

Quando sei pronto gira la chiave d’oro nella serratura per chiudere i chakra, iniziando dala chakra della corona e andando in giù fino alla chakra dela radice.

Allarga le tue radici d’ oro, come nell’esercizio 1.

Esercizio numero 3: Portellone argento

Immagina che i tuoi chakra sono dei pesanti portelloni d’argento.

Immagina di chiudere i portelloni d’argento uno alla volta dal chakra della corona in giù, uno alla volta.

Allarga le radici d’oro, come nell’esercizio 1.

 


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